Zio Aronne (ma è uno pseudonimo) era un notissimo cultore della filologia greca, professore di un noto liceo classico a Torino prima della guerra, ebreo e mio prozio (il fratello della nonna - appena da specificare che erano di famiglia nobile nel senso di nobiltà napoleonica acquistata con il manod, scapolo impenitente e grandissimo cultore dell'eterno femminino).
Barba Ronin era molto benvoluto a Torino per il suo carattere allegro, per la sua bontà d'animo e per la sua impietosa, sebbene umanistica arguzia tipica del popolo eletto.
Il nipote preferito era mio padre, nonostante fosse cattolico impegnato, notissimo ingegnere a Torino e professore, membro attivo della resistenza cattolica e badogliana, costruttore infine degli ossari partigiani (che sono Sacrari militari).
Un bel giorno (anzi bruttissimo) al Barba (zio) venne alle orecchie che il camerata Starace avrebbe tenuto una conferenza al teatro Carignano, laddove avrebbe illustrato perché l'Italia fascista, e con lei il prode alleato germanico, avrebbero vinto la guerra di Russia a causa dello scartamento ridotto dei binari, fatti saltare dall'Asse nella gloriosa (si fa per dire) avanzata. La famiglia era impensierita, conoscendo la lingua feroce del Barba; tuttavia lo zio, sordo ad ogni esortazione dei nipoti e della sorella, si recò a sentire Starace.
Devo precisare che lo zio era mal visto perché gli informatori della Polizia riportarono che aveva detto (esattamente) che il classicismo greco o romano in bocca al fascismo diventava becero (da "patelavache" per dirla in piemontese).
Alla fine della conferenza (e qui proseguo in piemontese per il maggior piacere, direi afrodisiaco, del dialetto, come diceva Elio Vittorini):
Lo zio: "Ca ma scuse camerata Starace, ca m' permetta na parola sola?" (Scusi camerata Starace, mi permette una parola sola?)
"Per piasì! ca'm daga nen dal chiel! Il fascio littorio a l'ha già dit ca venta dese del Voi!" (Per cortesia non mi dia del lei, il fascio littorio ha già detto che bisogna darsi del voi)
"Ca scusatemi camerata, ma m' na ricordava pi nen. Contacc!" (Scusatemi camerata, ma non me lo ricordavo più. Perbacco!)
"Disime pura anlora bravom!" (Ditemi allora, bravuomo).
"PICIUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU!!!!!!!!!!!" (Testa di c***o) "al'è na parola sola!" (è una parola sola!)
Naturalmente il povero zio, non appena si seppe che era di origine ebraica, venne internato e fu spedito in Germania. Lì ebbe fortuna perché insegnò greco, latino, germanistica e letteratura inglese ai figli e figlie di un pezzo grosso del campo che lo protesse e lo salvò.
Un bel giorno la famiglia fu informata che il "Barba" sarebbe tornato in Italia. A Porta Nuova, alla stazione, vi era tutta la numerosissima famiglia ad attenderlo: sorella, cognati, nipoti, pronipoti e discendenza.
Lo ricordo immutato, con la luce ironica negli occhi, la barbetta che avea un sapore mefistofelico, la bocca con il taglio malizioso dell'uomo di libri, astratto dal mondo, con le lacrime mentre prendeva in braccio i bisnipotini, me tra i quali.
Mio padre, con il dovuto rispetto gli disse: "A propòsit Barba, ai lo savej che col delinquent d'Starace che l'ha mandave in Germania a l'è stait fusilià da i partigian? Giustizia divina neh!" (A proposito zio, lo sapete che quel delinquente di Starace che vi ha mandato in Germania è stato fucilato dai partigiani? Giustizia divina neh?)
"Coa t'am dis bocia?" (Cosa mi dici fanciullo?)
"At disu Barba Ronin ca l'han masalu giustament" (Vi dico, o zio Aronne, che l'hanno giustamente giustiziato).
"Ommmi povrom!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Oh! misero me)"
"A l'han masà i piciu e l'han fait scapé i delinquent. Contacc, come a m'imaginava! Boja fauss! sti sì a si sun dla stessa forsa ad Cerutti" (Hanno ucciso i cretini e hanno fatto scappare i delinquenti. — Boja fauss è intuitivo ma intraducibile, un termine antismoccolo, come il toscano Maremma — questi sono della stessa forza di Cerutti, che sarebbe Mussolini).
Aveva ragione Barba Ronin, il mio amatissimo prozio ebreo? Mah... oggi abbiamo i terroristi che sono guerriglieri... mah... più furbi di Cerutti? Mah... vedete un po' voi!!!!