Vorrei segnalare, per chi non l'avesse ancora visto, il film-opera di Penny Woolcock dall'omonima opera di John Adams, "La morte di Klinghoffer". È toccante e può rendere possibile l'identificazione a livello emozionale con entrambe le parti coinvolte nel tragico conflitto israelo-palestinese.

Il film-opera rievoca il sequestro dell'Achille Lauro. Da allora le cose sono ulteriormente e tragicamente peggiorate. Forse in alcune persone un approccio artistico al problema può smuovere emozioni profonde bloccate, irrigidite, sorgenti di visioni unilaterali e favorire quel dialogo così necessario ad un vero processo di pace.