È pleonastico farvi i complimenti per il sito. Sono un giornalista, appassionato, per non dire innamorato, della vita e cultura ebraica.

Nel mio mestiere, ogni giorno soffro il pregiudizio filoarabo che come vento, nel silenzio, s'insinua nella vita e nella politica italiana, soprattutto su Israele.
Certo c'è stato l'Israel Day, un primo passo, ma...

Ma perché continuano a dire che il terrorismo arabo è figlio della disperazione?
Perché accomunano sempre gli attentati alle "risposte" israeliane?
Perché l'Europa continua a inviare soldi, e armi, all'Autorità Palestinese?
Come si possono accogliere tre terroristi palestinesi della Natività per motivi "umanitari"?
Perché, troppo spesso, ci si dimentica di dire che erano entrati armati nella chiesa?
Non sarà che nelle alte sfere del Vaticano serpeggi un antisemitismo mai sopito?
Perché una penna "illustre" come Giuliano Zincone ci chiede di dimenticare la Shoah?