Questo articolo non mi piace.
Mi ritengo infastidito.
Vorrei rispondere per le rime e ciò che segue è:
— Vi sono correligionari che vedono di buon grado un'apertura "liberal", altri no. Vanno considerate e rispettate tutte le opinioni, con riguardo alla maggioranza, come prescritto dalla Torah.
— Il rabbino milanese in questione (Laras...) non è il rabbino di Casale perché Casale non ha una cattedra rabbinica, ma è il rabbino di riferimento che l'Unione vuole che ogni comunità abbia. Ed è bene che ci sia.
E, per inciso, non è certo l'ultimo venuto...
— La Comunità non si fa intimorire da nessuno.
Tuttavia, il rabbino ha il diritto e il dovere di prendere le decisioni che coinvolgono il culto. E se ne assume oneri e onori.
— Lo Stato e la religione non c'entrano niente.