La storia della nascita dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI).
La storia dell'UCEI rappresenta l'evoluzione dell'ebraismo italiano da una frammentazione di piccole realtà locali a una struttura unitaria moderna, basata su fonti e prospettive documentate dalle istituzioni ebraiche nazionali.
1. Il periodo post-unitario: Il "Consorzio"
Dopo l'Unità d'Italia (1861), le antiche comunità ebraiche si trovarono in un vuoto normativo. Nel 1911 nacque il Comitato delle Università Israelitiche, evolutosi nel 1920 nel Consorzio delle Comunità Israelitiche Italiane, un ente di coordinamento volontario volto a dare voce unitaria agli ebrei italiani di fronte allo Stato.
2. La svolta del 1930: La "Legge Falco"
Sotto la spinta del giurista ebreo Mario Falco, il Regio Decreto 30 ottobre 1930, n. 1731 istituì formalmente l'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane (UCII).
Nota storica: Sebbene la legge fosse emanata durante il periodo fascista, il mondo ebraico la utilizzò strategicamente per rafforzare la coesione interna e garantire la sopravvivenza delle istituzioni comunitarie attraverso l'appartenenza obbligatoria.
3. La persecuzione e la rinascita
Durante la Shoah, l'Unione divenne il fulcro dell'assistenza ai perseguitati. Nel dopoguerra, l'istituzione guidò la ricostruzione fisica e spirituale, rafforzando il legame con il neonato Stato d'Israele (1948) e gestendo l'accoglienza dei profughi.
4. Dall'Unione all'Intesa (1987-1989)
Con la Legge 101/1989, frutto dell'Intesa firmata nel 1987, l'ente assunse il nome attuale di Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), sancendo l'autonomia confessionale e il passaggio a un modello basato sulla libertà di associazione.
| Periodo | Nome dell'Istituzione |
|---|---|
| 1911 | Comitato delle Università Israelitiche |
| 1920 | Consorzio delle Comunità Israelitiche Italiane |
| 1930 | Unione delle Comunità Israelitiche Italiane (UCII) |
| 1987 | Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) |