Alcuni passaggi tratti dal libro "Mosè il ricco" di Gino Caruso — ed. Koinè.
PREMESSA
Il racconto si riferisce in particolar modo alla più grossa comunità ebraica in Sicilia, quella di Castroreale (ME). Anno: 1492 — decreto di espulsione emanato dal cattolicissimo re di Spagna.
DAL TESTO
"A capo basso, come era già stato deciso, immediatamente dopo il battesimo fu programmata e attuata, per una buona parte degli ebrei poveri, la dispersione della comunità nel territorio.
Qualcuno pian piano si trasferì, o meglio si nascose in posti quasi irraggiungibili, complice la struttura morfologica e la viabilità del tempo; infatti a eccezione di pochissime strade principali fuori dal Castrum, i collegamenti erano quasi inesistenti. Trazzere e viottoli di campagna, nascosti per lunghi periodi dell'anno dalla folta vegetazione, erano provvidenziali per chi voleva nascondersi o non essere notato.
Dall'isola partì quasi un terzo della popolazione ebraica, e solamente certe famiglie ritornarono dopo 250 anni. Si cancellarono di colpo la professione pubblica della fede ebraica e ogni manifestazione che ad essa apparteneva. Si tennero battesimi di massa. Furono scelti nomi cristiani e prese corpo l'onomastica italiana comprendente nome, cognome, paternità e maternità. La scelta del cognome divenne il nodo più difficile da sciogliere, sicché molti scelsero cognomi di città o di piccoli paesi: Ferrara, Catania, Messina, o provenienze da città come Genovese o Romano o da regioni come Calabrese. Altri scelsero cognomi che lontanamente si rifacevano all'ebraismo, e quindi Isaia divenne Saja... Nella ricerca del cognome ognuno dava sfogo alla propria immaginazione, ma ricreando una chiave di lettura capace di essere notata da chi fosse stato in grado di interpretarla.
In due secoli sul rogo furono bruciate vive 650 persone, di cui almeno 450 ebrei conversi... Mosè il ricco, figlio di Giacobbe, divenne Geronimo Rosso, suo figlio venne chiamato Miguel... (Alla morte di Mosè-Geronimo, Miguel) si inventò simboli nobiliari (*) mai esistiti ma tutti riconducibili all'ebraismo, come i leoni rampanti e la colonna, mentre la Stella di David divenne una stella pura e semplice."
(*) Secondo gli studi di Titta Lo Jacono, l'iscrizione datata 1506 del monumento funerario di Geronimo Rubeo (Museo Civico di Castroreale), rispecchia un "sentire" prettamente ebraico.