Ciò che succede il terzo giorno della creazione ci lascia un insegnamento molto profondo di Rav Kook.
Se prendete il testo (all'inizio del terzo giorno), troverete che Hashem ordina alla terra di far nascere l'erba e di far nascere "un albero di frutta che dia frutti" (Etz Peri Osse Peri); al verso successivo noterete che la terra ubbidisce all'ordine relativo all'erba, ma non a quello relativo alle piante.
Infatti la terra fa nascere un albero da frutta (Etz Osse Peri) — e non di frutta! Rashì spiega la differenza: in origine anche il tronco dell'albero avrebbe dovuto avere lo stesso gusto del frutto di quello stesso albero; la terra non ubbidì e fece nascere il tronco insapore e il frutto con gusto.
Sempre Rashì spiega che per questo la terra fu punita quando fu punito l'uomo dopo il peccato dell'albero della conoscenza. Rav Kook trova nella creazione dell'albero un simbolismo molto interessante; è infatti scritto che "l'uomo è come l'albero del campo".
Egli dunque paragona il frutto alla Mitzvà e il tronco alla preparazione per la Mitzvà stessa. Così come il tronco dell'albero è la base per il frutto, la preparazione a una Mitzvà è la base della Mitzvà stessa.
In origine, dunque, tronco e frutto dovevano avere lo stesso sapore; l'uomo avrebbe dovuto mettere nella preparazione a una Mitzvà lo stesso entusiasmo e lo stesso impegno che avrebbe impiegato per il mero compimento di quella stessa Mitzvà.
In realtà la terra fece in modo di cambiare le cose; la natura dell'uomo infatti è quella, in genere, di non dare troppa importanza al mezzo ma solo al fine. L'importante è raggiungere lo scopo (la Mitzvà, nel nostro caso), non come ci si arrivi.
Tuttavia, conclude Rav Kook, esiste oggi un albero il cui tronco ha il sapore del suo frutto: il cedro (Etrog) che abbiamo preso con il Lulav i primi giorni di Sukkot.
Questo ci insegna che esiste la possibilità di impegnarsi anche nella preparazione delle Mitzvot e questo avverrà definitivamente con la venuta del Mashiach (presto nei nostri giorni, amen!), quando non solo il cedro ma tutti gli alberi avranno il tronco dello stesso sapore del frutto.
Shabbat Shalom
Davide Cohenca