Dopo la parentesi della storia di Pinchas, la Torà ci racconta della morte di Bilam, ucciso crudelmente con una spada; questo personaggio, a cui la Torà ha dedicato l'intera Parashà di Balak, dopotutto aveva portato grandi benedizioni al popolo ebraico.

Come mai dunque ucciderlo crudelmente, anche poiché, a posteriori, le sue profezie sul re Davide si sono avverate (e così sarà sicuramente con quelle sul Mashiach)?

Bilam era un famosissimo stregone, odiatore di Israel e conoscitore di ogni negatività nel mondo; anche se non è riuscito nelle sue maledizioni — che si sono tutte tramutate in benedizioni — la sua parola ha causato il peccato con le midianite e l'uccisione di 24.000 ebrei (vedi alla fine della Parashà di Balak).

Ma proprio perché egli era un nemico acerrimo di Israel e un personaggio molto negativo, ha potuto benedire il popolo ebraico con benedizioni eccelse; le generazioni future — così come è insito nella natura umana — avrebbero infatti certamente avuto meno difficoltà a credere alle benedizioni di un malvagio piuttosto che a quelle di Mosè o Yehoshua (che si potrebbero considerare parte in causa e dunque non affidabiliChas VeShalom).

Tuttavia, per non lasciar credere che, nonostante tutto, Bilam fosse un personaggio in qualche modo positivo, fu ucciso in maniera crudele, così come era sua intenzione fare con gli ebrei nel deserto.

Questa è la fine che, prima o poi, spetta a tutti coloro che odiano gli ebrei e cercano di sterminarli.

Shabbath Shalom

Davide Cohenca