Il tema centrale della Parashà di questa settimana è senza dubbio il racconto degli esploratori che desiderano entrare in Eretz Israel per riferire al popolo prima che esso vi entri per intero.
Tuttavia non approfondiremo questo argomento bensì mi limito a consigliarvi di studiarci sopra perché è molto interessante e ricco di insegnamenti. Alla fine della Parashà di Shelach Lecha troviamo invece un brano molto conosciuto (il terzo brano dello Shemà) che contiene la Mitzvà dello Tzitzit; lo scopo generale di questa Mitzvà è quello di arrivare a ricordarci tutte le altre attraverso la sua osservanza.
Come può una frangia annodata ricordarci tutte le altre Mitzvot e desistere dal commettere trasgressioni? Per rispondere a questa domanda dobbiamo notare che immediatamente prima del brano in questione la Torà riporta l'episodio di colui che, durante lo Shabbat, esce dall'accampamento per raccogliere la legna e dissacra lo Shabbat; viene avvisato di non commettere questa trasgressione e nonostante ciò viene visto da due testimoni raccogliere legna e Hashem decreta la punizione capitale.
Secondo il commento di Tosafot Harosh, Mosè si lamenta con Hashem e giustifica questa persona affermando che è stata portata a trasgredire per il fatto di non aver avuto i Tefillin legati al braccio e alla testa (che, a quel tempo, si portavano tutto il giorno tranne Shabbat e Yom Tov) e dunque di non essere "legato" in modo permanente a una Mitzvà.
Per questo Hashem comanda la Mitzvà di Tzitzit; una Mitzvà che si compie ogni attimo in cui si è avvolti nel Tallit (Gadol e Katan — grande e piccolo, cioè quello che si indossa tutto il giorno) e ogni giorno senza eccezioni. Già l'uomo aveva la Mitzvà del Brit Milà (unica, tra tutte, permanentemente "legata" alla persona in ogni attimo della vita), ma questa Mitzvà non è sempre di visibilità immediata.
Così i maestri hanno stabilito la tradizione di guardare lo Tzitzit durante la lettura dello Shemà e di baciarlo, in modo da ricordare l'osservanza delle Mitzvot; (questo motivo è anche naturalmente quello che spinge un grande numero di osservanti a portare lo Tzitzit Katan in maniera che si vedano le frange, come è scritto: "...e lo vedrete").
Shabbat Shalom
Davide Cohenca