Dedico queste parole di Torà al mio caro amico Daniel Sarfati che, Beezrat Hashem, si sposerà questa settimana a Yerushalaim Yir HaKodesh; che possa avere felicità, serenità e... tanti bimbi quanti ne vorrà.
La Parashà di Hukkat inizia con le parole: "Questa è la legge — Hukkat — della Torà", per poi chiarirci che la legge di cui si parla è la cerimonia della Vacca Rossa che serviva di purificazione per coloro che fossero venuti in contatto con un cadavere.
I maestri si chiedono come mai la Torà abbia scelto proprio questa come definizione di Hukkat HaTorah — la legge della Torà; precisiamo che il termine Chok (legge) indica una Halakhà di cui non conosciamo la ragione e che non potremo arrivare a capire.
A differenza dei Mishpatim, che sono leggi logiche e comprensibili (per esempio le regole concernenti il risarcimento dei danni), e degli Edot, che sono leggi che capiamo perché Hashem ce ne spiega la ragione nella Torà (per esempio lo Shabbat).
Forse la Torà poteva scegliere una legge più importante o comprensibile come Shabbat, Kasherut o Avodà Zarà (idolatria)! In realtà tutte le regole di purità e impurità sono proprio quelle che più di altre ci differenziano dai Goyim; i Goyim possono avere un giorno di riposo o possono autolimitarsi nell'alimentazione, ma non arriveranno mai a osservare anche la benché minima legge di purità e impurità.
Leggi che riguardano, ovviamente, la donna ma anche le stoviglie e — durante il periodo del Bet HaMikdash — i Cohanim e chi veniva in contatto con un morto. Tanto è vero che, in diversi momenti storici, sono state proprio le Halakhot sulla Taharà (purità) ad essere oggetto di pesanti decreti da parte dei Goyim, proprio perché, per loro, esse rappresentano qualcosa di incomprensibile e, per noi, rappresentano la forza del nostro popolo.
La donna che si immerge nel Mikveh prima del matrimonio e ogni volta al termine del ciclo mestruale, non mette solo in pratica un comandamento della Torà ma garantisce continuità e forza al popolo ebraico.
La Taharat HaMishpacha (leggi di purità della famiglia) sono inoltre alla base dello Shalom Bait (serenità familiare). Sempre in questa Parashà si racconta infatti della morte di Aharon HaKohen: il Midrash racconta che 80.000 bambini, tutti di nome Aharon, accompagnarono la sua salma. Il Midrash spiega che si tratta di bambini nati da un rapporto tra due genitori che avevano avuto dei diverbi e che Aharon aveva provveduto a rappacificare.
Tre volte al giorno Aharon si recava a casa di famiglie con problemi di Shalom Bait per riportare la serenità tra le mura domestiche. L'osservanza delle leggi sulla purità assicura una lunga e felice vita di coppia.
Shabbath Shalom
Davide Cohenca