Uno dei più grandi rabbini in Israele, Rav Ovadia Yosef, trasmette ogni sabato sera via satellite una lezione; quest'anno nella trasmissione c'è una novità: Rav Ovadia, dopo la lezione, recita le Selichot e tutti lo seguono via satellite.

Contrariamente a quanto si possa pensare, secondo la Halakhah è possibile, poiché tutti pregano insieme anche se sono lontani fisicamente: dobbiamo fare attenzione che la cosa è fattibile solo perché la preghiera è in diretta, altrimenti non sarebbe possibile farlo (non si può rispondere a una registrazione).


Talmud Torah

Quando Mosè ha ricevuto la Torah la prima volta è rimasto sulla montagna per 40 giorni; poi ha rotto le tavole ed è dovuto salire una seconda volta. Perché, quando è salito per la seconda volta, è dovuto rimanere a studiare Torah altri 40 giorni? Non poteva bastare un solo giorno?

Da tutto ciò impariamo che un ebreo che fa Teshuvah ed è completamente pentito dei suoi peccati raggiunge dei livelli spirituali molto alti. Una volta che il popolo di Israele ha fatto Teshuvah, è arrivato ad un nuovo livello spirituale per il quale Mosè dovette ricevere di nuovo la Torah con una interpretazione del tutto nuova, adatta a un popolo ormai trasformato spiritualmente. Mosè salì sul monte per la seconda volta all'inizio del mese di Elul, scese il giorno di Kippur ed in quel momento D-o gli disse di aver perdonato il popolo. Per questo il giorno di Kippur è stato consacrato come giorno del perdono e, poiché il processo ebbe inizio il primo del mese di Elul, esso viene considerato il mese della misericordia: per questo l'usanza dei sefarditi è di dire Selichot dal giorno dopo Rosh Chodesh di Elul.

Dobbiamo cercare di approfittare al meglio di questi 40 giorni, ognuno secondo le proprie capacità: c'è chi studia di più e chi aiuta le persone. Una cosa importante è fare beneficenza (Tzedakah) e fare pace con chi hai litigato, perché andiamo davanti al Giudice dei giudici, il Santo, benedetto sia Egli. È importante capire che tutti gli avvenimenti dell'anno vengono decisi in questo giorno: un uomo che deve presentarsi davanti al giudice che ne decide il futuro, non vorrebbe i migliori avvocati? Noi siamo di fronte al Signore e dobbiamo fare il massimo sforzo per pregare, ma soprattutto per non dimenticare che vivremo un unico, irripetibile giorno di misericordia.

Dobbiamo ricordare che quest'anno si suona lo Shofar solo un giorno (quando il primo giorno cade di sabato): attenzione a non perdere questa unica Mitzvah che può aiutarci a trasformare i nostri peccati in un totale condono, perché il momento del suono dello Shofar è il momento migliore per rapportarci a D-o. Auguro a tutti di portare con voi al giorno di Rosh Hashanah i migliori avvocati che troverete: i nostri avvocati sono le Mitzvot dell'anno passato.


Halakhoth

Rabbi Yosef Caro, l'autore dello Shulchan Aruch, scrive (Alacha 590) che bisogna sentire 9 voci a Rosh Hashanah: la sua affermazione si basa sul Talmud (Trattato Rosh Hashanah 33b). Poiché nel tempo si è discusso sul modo esatto di suonare lo Shofar per riprodurre il suono del pianto prescritto, siamo costretti a ripetere più sequenze per essere certi di adempiere all'obbligo: per questo motivo ascoltiamo 100 suoni dal corno di montone.

Una piccola curiosità: nel Talmud si aggiunge che la Mitzvah consiste nel sentire il suono dello Shofar e non nel suonare; per cui chi suona benedice D-o per avergli dato la possibilità di "ascoltare" il suono. È importante rimanere in silenzio da quando il rabbino recita la benedizione fino all'ultimo suono, perché parlare interromperebbe la sequenza rituale.

Nello Zohar è scritto che il momento del suono dello Shofar è dedicato interamente alla misericordia e che tutto ciò che chiediamo con cuore sincero può essere concesso in quel momento.

Auguro a tutti Shanah Tovah.