Da quando è proibito il lavoro la vigilia (il 14) di Nissan? Rabbi Eliezer ben Jaakov dice: "Dal tempo della luce (Or)". Rabbi Yehudah dice: "Dal sorgere del sole".

La Mishnah (Pesachim IV) approfondisce la questione:

Mishnah Pesachim IV, 5 dice:

In Giudea si lavorava alla vigilia di Pesach fino a mezzogiorno; in Galilea non si lavorava affatto.

Mishnah Pesachim IV, 6 dice:

Rabbi Meir dice: "Ogni lavoro che è stato iniziato prima del giorno quattordici [di Nissan] può essere completato il quattordici. Ma non si inizi a intraprenderlo il quattordici, nonostante lo si possa completare". Ma i Chakhamim dicono: "Tre lavoratori compiono la loro opera la vigilia di Pesach fino a mezzogiorno, ed essi sono i sarti, i barbieri e i lavandai". Rabbi Yehuda aggiunge: "Anche i calzolai".
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Rashi trae da queste Mishnayot le ragioni dell'uso di astenersi dal lavoro il pomeriggio della vigilia. Ma perché proprio da mezzogiorno?

Il Talmud Yerushalmi (Pesachim 4:1) basa questa proibizione sul sacrificio pasquale (Korban Pesach). Il Rash mi-Shanz si basa sulla tradizione riportata nel Talmud Bavli (Taanit 12a), per cui chi porta un sacrificio deve considerarsi in giorno di festa e, dunque, astenersi dal lavoro.

Il Rambam, nel Mishneh Torah (Hilkhot Yom Tov 8, 17-18), afferma che la proibizione del lavoro nella vigilia è "Mi-divrei Soferim", dunque di origine rabbinica, non necessariamente legata solo al periodo del culto nel Beth HaMiqdash. Tuttavia, molti opinano che la proibizione del lavoro per chi porta il sacrificio sia un'estensione della norma sul Korban Pesach, dunque una tradizione precedente.

Il Ramban riconduce questa proibizione alla necessità pratica di preparare il Seder. Questo ci porta a considerare il giorno della vigilia come un giorno sacro, dedicato ad HaShem, come chiarito anche dal Talmud (Pesachim 4:6): "Un giorno di festa per HaShem".

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Articolo ispirato a un Shiur di Rav Yair Kahn.

Con i migliori auguri di Chag Sameach!