Chi è il padrone di ciò che si trova?
Il Daf 12a di Bava Mezia analizza il diritto di proprietà all'interno del nucleo familiare e sociale. Attraverso la distinzione tra minorenni e maggiorenni, servi ebrei e schiavi cananei, la Mishnah stabilisce i confini tra l'economia collettiva della famiglia e il diritto al possesso individuale.
Mishnah: (a) L'oggetto trovato da un figlio o una figlia minorenni, l'oggetto trovato da uno schiavo cananeo (maschio o femmina) o l'oggetto trovato da una moglie, appartengono al capofamiglia. Al contrario, l'oggetto trovato da un figlio o una figlia maggiorenni, da un servo o una serva ebrei, o da una moglie divorziata (anche se non ha ancora ricevuto il pagamento della Ketubah), appartengono a loro stessi.
Ghemarah: (b-c) Shemuel spiega la logica della Mishnah: il figlio minorenne deve speditamente consegnare ciò che trova al padre e non ne acquisisce il possesso formale. Questo suggerisce che, secondo la legge biblica, un minore non possiede una capacità di acquisto indipendente (Kinyan).
Viene sollevata un'obiezione citando una Baraita sulle leggi della spigolatura (Pe'ah): se un operaio sta raccogliendo i resti del campo, suo figlio può spigolare dietro di lui a patto che l'operaio sia un salariato semplice. Se invece l'operaio partecipa alla divisione del raccolto (un terzo o un quarto), il figlio non può spigolare, poiché agirebbe come estensione del padre già "proprietario" di una quota.
(d) Rabbi Yose sostiene invece che, in ogni caso, la moglie e i figli dell'operaio possono spigolare dietro di lui. Shemuel conclude che l'Halakhah segue l'opinione di Rabbi Yose.
--- ### Pilpul e RiflessioniL.: "Quale visione del diritto di proprietà emerge da questo brano?"
M. nota come il brano stabilisca sei categorie divise in due gruppi:
- Dipendenti: Figlio minore, schiavo cananeo, moglie (in regime di convivenza). Non hanno diritto di possesso indipendente perché lavorano per la famiglia, l'unità economica fondamentale.
- Indipendenti: Figlio maggiorenne, servo ebreo, moglie divorziata. Hanno diritto di possesso come individui.
N.: "È ciò che Erich Fromm chiama 'processo di individuazione'. Qui comprende la libertà economica come base per la libertà di opinione".
M. aggiunge: "L'oggetto trovato rappresenta simbolicamente anche la Torah. Il minore e la moglie, in questo stadio, si sottomettono all'opinione del capofamiglia, che funge da maestro. La maturità porta il diritto di 'trovare' la propria interpretazione".
Q.: "E il caso del servo?"
M.: "È cruciale la distinzione tra lo schiavo cananeo, servo in perpetuo, e il servo ebreo (Eved Ivri), la cui servitù scade obbligatoriamente nell'anno sabbatico. Il servo ebreo è potenzialmente libero, dunque ciò che trova è suo".
L. conclude: "Avete dimenticato il dato più importante: la Mishnah afferma l'esatta uguaglianza tra i sessi nel possesso di beni mobili. Inoltre, la sottomissione temporanea alla famiglia o alla comunità è vista come un dovere necessario per assumere, successivamente, una piena e responsabile libertà".