L'inizio della Porta Mediana.
Il trattato di Bava Mezia (la Porta Mediana) si apre con il celebre caso giuridico di due persone che afferrano contemporaneamente un oggetto trovato. Attraverso il giuramento e la spartizione, il Talmud non solo definisce i criteri del possesso, ma esplora la tensione tra l'io e l'altro, tra il diritto scritto e la giustizia orale.
Mishnah: Due persone afferrano un mantello (Tallit). Questo dice: "L'ho trovato io", quello dice: "L'ho trovato io". Questo dice: "È tutto mio", quello dice: "È tutto mio". Ciascuno giurerà di non avere diritto a meno della metà, e si divideranno il mantello.
Se uno dice: "Tutto è mio" e l'altro dice: "Metà è mia", colui che rivendica il tutto giurerà di non avere diritto a meno di tre quarti; colui che rivendica la metà giurerà di non averne diritto a meno di un quarto. Il primo prenderà tre quarti e il secondo un quarto.
Lo stesso vale se due vengono cavalcando un animale, o se uno cavalca e l'altro lo conduce. Se invece convengono (Modim) o ci sono testimonianze, divideranno senza giurare.
--- ### Pilpul: Tra Diritto e MisticaL. aprì il nuovo volume del Talmud: "Un libro è un evento. La ripresa degli studi talmudici è come la rimessa in moto del Teli, il dragone che muove le sfere celesti. Bava Mezia tratta dei rapporti tra l'uomo e il prossimo. Come si acquista la proprietà? La Mishnah mostra una contesa fisica: dalla tensione tra due forze nasce la necessità di una 'spada' che divida equamente. Litigano per le frange (Tzitzit), dunque in nome di Dio".
C.: "Dalla Sefirah Gevurah (Forza) nasce il Din (Giudizio rigoroso)".
D. richiamò il giuramento tra Giacobbe e Labano (Genesi 31,53). Nonostante usino le stesse parole (Elo-him), per l'uno sono sacre, per l'altro profane. Eppure il mantello della verità ha due angoli opposti che devono convivere. Zaccaria profetizza che dieci uomini delle nazioni si afferreranno alle frange di un ebreo perché 'Dio è con voi'".
N. propose il parallelo col giudizio di Salomone (1 Re 3): "Lì la spada non divide, ma rivela la verità. La madre vera preferisce rinunciare alla sua parte pur di salvare il figlio. Il Mishpat (diritto) qui è Chokhmah (sapienza), capacità di distinguere la vita dal possesso".
C.: "Convenire (Modim) è come pregare. Nel momento in cui si riconosce la testimonianza dell'altro, il tribunale si trasforma in uno spazio di gratitudine, come nel Modim Anachnu della preghiera".
L. concluse con una riflessione su Gerusalemme e il destino d'Israele: "Chi cavalca e chi conduce? Mordechai e Aman. Chi rivendica il tutto e chi la metà? C'è chi ha molte montagne e chi ha solo il Monte Sion. La Mishnah ci insegna che chi rivendica il proprio diritto al 'vestito' della propria identità riceverà la sua parte. Anche se sembra un 'mezzo vestito', è l'ornamento della verità che salva dal freddo della storia".