Due che afferrano un mantello.
Il trattato di Bava Mezia si apre con una scena emblematica: due persone che rivendicano contemporaneamente il possesso di un oggetto. Attraverso l'analisi del giuramento e della divisione, i Maestri pongono le basi del diritto civile ebraico, bilanciando la proprietà privata con la giustizia sociale.
L. Questo passo approfondisce la celebre Mishnah di apertura (1,1):
Due persone afferrano un mantello (Tallit). Questo dice: "L'ho trovato io", quello dice: "L'ho trovato io". Questo dice: "È tutto mio", l'altro dice: "È tutto mio". Ciascuno giura di non possederne meno della metà e l'oggetto viene diviso.
Rav Papa (o secondo altri Rav Simi Bar Ashi) distingue tra due scenari: il caso di un oggetto trovato e il caso dell'acquisto e della vendita. Mentre nel ritrovamento la presa di possesso coincide con la rivendicazione, nel commercio le dinamiche sono differenti.
M., posando le forbici sul bancone della stoffa, si accalorò: "È chiaro! Se non ho ricevuto il denaro (Zuzim), la merce non cambia proprietario. Mai! Se due clienti mi domandano la stessa stoffa contemporaneamente, io cerco di dividerla equamente tra loro".
N. continuò l'analisi della Ghemarah: "Cosa accade se uno ha pagato e l'altro non ha denaro immediato? I Rabbini impongono il giuramento per evitare che un cliente, vedendo l'altro pagare, decida impulsivamente di accaparrarsi la merce solo per necessità del momento, costringendo l'amico a cercarla altrove. Il giuramento funge da garanzia".
A.: "Questa Mishnah non è solo diritto civile, è etica economica. Impone che le merci siano distribuite equamente, essenziale in epoche di carestia. Se c'è una pagnotta e due richiedenti, va metà per uno. Non si privilegia chi ha più denaro liquido; l'impegno a pagare (anche differito) conferisce lo stesso diritto. Tutti i clienti sono uguali davanti alla legge".
L.: "È una sorta di 'socialismo di mercato'. Sia il povero conducente d'asino che il ricco mercante hanno lo stesso diritto d'opzione. Ma come evitare il monopolio del venditore? Qui interviene la legge di Sumkhos".
La legge di Sumkhos: Sumkhos sostiene che il denaro conteso (Mamon HaMutal BeSaphèq) vada diviso senza giuramento. I Rabanan (i saggi) invece applicano il principio: Hamotzi MeChavero Alav HaReayah (chi vuole sottrarre qualcosa al compagno ha l'onere della prova).
La prova può essere il giuramento, che diventa uno strumento legale di vendita, come il "passaggio del guanto" descritto nel Libro di Rut. Il giorno di mercato (lunedì e giovedì) diventava così anche il giorno del tribunale (Bet Din), garantendo che ogni contesa commerciale trovasse una risoluzione immediata e giusta.