Il limite della giustizia rigorosa.

Può una città essere distrutta perché segue troppo fedelmente la legge? Il Daf 30b di Bava Mezia lancia un monito sconvolgente: Gerusalemme cadde perché i suoi abitanti applicarono la Torah secondo la lettera del diritto (Din), ma senza la compassione dell'equità (Lifnim MiShurat HaDin).

(a-b) Lezione di Rabbi Yosef: Commentando l'Esodo (18,20), Rabbi Yosef suddivide i doveri etici attraverso l'esegesi del verso:

  • "Fagli conoscere il cammino": allusione alle opere di bontà (Ghemilut Chassadim).
  • "Nel quale devono marciare": allusione alla visita degli ammalati e alla sepoltura dei morti.
  • "E le leggi che devono compiere": allusione al senso di equità.

La Ghemarah specifica che la menzione separata della visita agli ammalati serve a includere anche chi è nato sotto la stessa influenza planetaria: visitando il sofferente, si dice che ne portino via un sessantesimo del male. Allo stesso modo, l'obbligo di seppellire i morti è ribadito per insegnare che persino un uomo venerabile deve compiere questo atto, anche se lo ritenesse contrario alla propria dignità.

(c-d) La distruzione di Gerusalemme: Rabbi Yochanan afferma con durezza: "Gerusalemme è stata distrutta unicamente perché la gente ha applicato strettamente le leggi della Torah". Alla domanda se avessero dovuto affidarsi ad arbitri inesperti, il Talmud risponde di no: il peccato fu di essersi limitati al giudizio legale rigoroso, rinunciando a cercare l'equità e la misericordia che vanno oltre il mero diritto.

--- ### Pilpul e Riflessioni

L.: "Come può essere? Capisco che una società empia venga distrutta, ma perché una società che applicava la Torah? L'applicazione rigorosa è dunque una mancanza di equità?"

C.: "Esiste una tradizione nel Midrash Rabbah secondo cui Dio creò e distrusse molti mondi prima di questo, perché li aveva creati basandosi solo sul Giudizio (Din) senza la Misericordia (Rachamim). Gerusalemme cadde per l'odio gratuito e per una Torah priva di Ahavat Israel (amore per il prossimo). Senza l'amore per le creature che Hillel predicava, la legge diventa un guscio vuoto".

E.: "Ogni teocrazia rischia questo irrigidimento. Guardiamo l'esempio di Mosè: egli cura il culto attraverso Aronne, ma si pone come custode della Torah orale e delle opere di bontà. Mosè prega per Miriam malata, accompagna Aronne alla sua sepoltura e si schiera con il popolo contro il decreto divino dopo il vitello d'oro. Mosè incarna la Chassidut (pietà spirituale), non solo il Regno. Il regno di Salomone è perito, ma l'opera di Mosè rimane perché intesa come una grande utopia per l'umanità, non solo come un codice civile rigido".

In sintesi, il Talmud ci insegna che la legge è il punto di partenza, ma la sopravvivenza di una società dipende dalla capacità di agire Lifnim MiShurat HaDin: dentro e oltre la linea del diritto.