(a) Rabbi Yosef ha insegnato: "Fagli conoscere (Es. 18:20)". Che cosa? La casa della vita. "Il cammino (ib.)" (cioè le opere di bontà). "Nel quale" (allusione al dovere di interrare i morti) "essi devono marciare" (allusione al dovere di visitare gli ammalati) "e gli atti" cioè "le leggi che devono compiere" (allusione al senso di equità).
(b) "Essi devono marciare": si dice che è un'allusione alla visita degli ammalati. Ma non è essa già compresa nelle opere di bontà? Certo, ma ciò che è necessario menzionare a parte è la visita che devono fare all'ammalato quelli che sono nati sotto la sua stessa influenza planetaria (suoi coetanei o affini), perché si dice che questi ultimi, visitandolo, prendono su di sé un sessantesimo del suo male.
"Nel quale": si riferisce all'obbligo di interrare i morti. Non è compreso nelle opere di bontà? Certo, ma è necessario menzionarlo a parte per un uomo venerabile (un Cohen o un saggio) che potrebbe pensare che tale atto non convenga alla sua dignità.
"Che essi devono compiere": è un'allusione al senso dell'equità (agire oltre il rigore della legge).
(c) Rabbi Yochanan è dello stesso avviso, perché ha detto: "Se Gerusalemme è stata distrutta, è unicamente perché la gente ha applicato strettamente le leggi della Torah".
(d) Cos'altro dovevano fare? Affidarsi ad arbitri inesperti? No, certo, ma essi si sono tenuti strettamente alla lettera della legge (Din Torah), invece di cercare di approfondire il giudizio agendo con benevolenza (Lifnim Mi-shurat Ha-din).
Pilpul
L. leggeva e parecchi del piccolo gruppo di studio sobbalzavano. Come può essere? Va bene che una società empia come Sodoma o Ninive venga distrutta per la sua mancanza di equità, ma perché una società che applicava la Torah può essere distrutta? Anche l'applicazione rigorosa è una mancanza di senso dell'equità?
C. Ho letto parecchio sulla storia di quei secoli. Il Primo Tempio cadde a causa dell'idolatria, il Secondo Tempio a causa dell'odio gratuito (Sinat Chinam). Così dice una tradizione. Un'altra, nel Midrash Rabbah, dice che Rabbi Abbahu affermava che il Santo, benedetto sia Egli, prima di creare questo mondo ne creò e distrusse molti, perché li aveva creati solo con il Giudizio (Din) senza la Misericordia (Rachamim). Ecco una delle ragioni dell'esilio: la Torah senza l'Ahavat Israel (l'amore per il proprio fratello) o l'Ahavat Beriot (l'amore per tutte le creature) che Hillel predicava.
D. Dunque uno stato ebraico senza l'Ahavat Israel è una bestemmia! Quand'anche fosse retto da esperti di Torah come gli Asmonei — che erano insieme re, sacerdoti e capi del Sinedrio — sarebbe votato alla rovina se privo di amore.
E. Come ogni teocrazia. Se osservate l'esempio di Mosè Rabbenu, dopo la rivolta del popolo egli pone la tenda fuori dall'accampamento. Aronne veglia sul culto (Avodah) ed egli si pone come custode e interprete della Torah Scritta e di quella Orale (Gemilut Chassadim). Sono questi i tre principi che Shimon il Giusto, nei Pirkei Avot, pone come pilastri del mondo. Mosè prega per la sorella Miriam malata, accompagna il fratello Aronne sulla montagna e ne cura la sepoltura. Mosè possiede tutti i caratteri della Chassidut (pietà), oltre che del regno e della profezia. Egli si schiera dalla parte del popolo quando D-o propone di sterminarlo dopo il vitello d'oro. Non costruisce un regno duraturo come quello di Salomone, ma l'opera di Mosè rimane eterna. Questa è la forza dei profeti: una Torah intesa non solo come legge, ma come grande utopia per l'umanità.