Il valore delle cose e del denaro.
La Mishnah di Bava Mezia 44a stabilisce i criteri legali per il perfezionamento di un acquisto (Kinyan). Attraverso la gerarchia dei metalli — oro, argento e rame — i Maestri definiscono cosa sia "moneta" e cosa sia "merce", svelando leggi economiche che anticipano di secoli il pensiero moderno.
Mishnà:
(a) L'oro acquista l'argento, ma l'argento non acquista l'oro; il rame acquista l'argento ma l'argento non acquista il rame.
(b) Il denaro cattivo acquista il denaro buono, ma il buono non acquista il cattivo; la moneta non coniata acquista la moneta coniata; merci acquistano il denaro, ma il denaro non acquista merci. Questa è la regola.
Tutte le merci si acquistano vicendevolmente.
(c) Cosa significa? Se uno ha ritirato i prodotti e non ha dato ancora il denaro, nessuno può pentirsi; se ha dato il denaro e non ha ritirato i prodotti, può pentirsi; perché fu detto: colui che ha punito gli uomini della generazione del diluvio punirà chi non mantiene la sua parola.
(d) Rabbi Shimon diceva: chi ha denaro in mano ha la prevalenza.
Ghemarà:
(e) Rabbì disse la nostra Mishnà a Rabbi Shimon suo figlio: l'oro acquista l'argento.
(f) Questi gli disse: maestro mio, nei tuoi anni giovanili, ci insegnasti la Mishnà "l'argento acquista l'oro". Cosa è successo nei tuoi anni giovanili e cosa è successo nei tuoi anni di vecchiaia?
(g) Negli anni giovanili, l'oro era valevole (ed) era moneta, e l'argento, meno valevole, era merce, e la merce acquista la moneta. In vecchiaia, l'argento era moneta, e l'oro era merce. E la merce acquista la moneta.
Pilpul:
L. leggeva, e M. ed N. ascoltavano; poi L. disse: vi sembra difficile questo brano di economia politica nel Talmud?
M. Tutt'altro, oltretutto ha significati allegorici e morali chiarissimi.
N. Ha un significato molto più profondo. Ho trovato nello Zohar qualcosa di interessante in merito.
L. Sorrise:
Lezione piana (Peshat)
Sarà, ma eccovi un'analisi del brano. La Mishnà si divide in due parti: la prima pone una sequenza di metalli usati nella monetazione: oro, argento, rame. La seconda una sequenza che dà le leggi dello scambio fra denaro e denaro, fra merci e denaro, fra merce e merce. Perché il primo brano se è deducibile dal secondo? Perché questa strana inversione per cui l'oro acquista l'argento, e il rame acquista l'argento?
C'è un significato letterale: quello proposto dalla Ghemarà: l'oro ai giorni in cui la Mishnà parla è merce e viene ritirata dopo il versamento del denaro. L'argento è denaro in tutti gli scambi biblici, anzi, è il denaro per eccellenza: Abramo paga in argento la grotta di Machpelà (Gen. 23, 9), Rachele e Leà dicono che il padre s'è mangiato Qaspenu (Gen. 31, 15) la loro dote, il loro argento. Così nell'acquisto da parte di David del campo di Ornan (I Cr. 21, 22): cedimelo per il suo valore in argento.
Ma la cosa che più strabilia è l'enunciazione con millecinquecento anni di anticipo della legge di Gresham: la moneta cattiva scaccia la moneta buona, che sarà enunciata solo nel XVI sec. dai primi economisti!
Lezione allegorica (Remez)
M. Non sono dotto in economia e vedo la lezione morale sotto la Mishnà: oro è il livello più alto di purezza, e così l'oro acquisisce l'argento, ma l'argento non può acquisire l'oro. Il rame è invece l'umiltà: esso riesce ad acquisire l'argento, che è più nobile, mentre il denaro (l'argento) non riesce ad acquisire l'umiltà. Nella Mishnà i termini sono rovesciati: negli anni della gioventù prevaleva l'oro, nobile e potente, mentre in vecchiaia prevale l'argento dei capelli, la saggezza.
Lezione segreta (Sod)
N. Ingegnoso, ma sotto queste allegorie c'è altro: dice lo Zohar. Vieni e vedi qui (Es. 35, 5) l'oro viene prima e poi l'argento, perché questo è il modo di calcolare nel mondo inferiore. Ma se [Moshè] volesse contare nel carro superno, incomincerebbe a contare da destra [cioè a partire dall'argento] e soltanto dopo a sinistra. Perché?
Perché è scritto (Chaggai 2, 8) "mio è l'argento e mio è l'oro", prima l'argento e poi l'oro. Nella Merkavà [il carro] inferiore invece si comincia con la sinistra e soltanto poi segue la destra, come è scritto oro, argento e rame [Es. 35, 5] – l'oro prima e poi l'argento (Zohar II, 197b riportato da Scholem in "Alchimia e Kabbalà").
Se osservate la prima parte della Mishnà, vedrete che ha un significato alchemico: l'oro acquisisce l'argento anche perché l'oro contiene sempre una titolazione d'argento, ma non viceversa.
Scholem trova questi paralleli nella letteratura alchemica:
- Oro – fuoco
- Argento – acqua
- Rame – aria
Ed essi sono i tre elementi fondamentali secondo il Sefer Yetzirà!