Come si benedice?

La Mishnah apre il sesto capitolo di Berachot ponendo le basi della gratitudine alimentare. Si distingue tra i frutti dell'albero, della terra e i prodotti specifici come vino e pane, stabilendo una gerarchia di benedizioni che riconosce l'origine e l'importanza di ogni nutrimento.

M: Come si fa la benedizione sulla frutta? Sulla frutta dell'albero dice: che crea i frutti dell'albero; escluso per il vino, dove dice: che crea i frutti della vigna; e sui frutti della terra dice: che crea i frutti della terra; escluso per il pane, dove dice: che fa uscire il pane dalla terra; e sulle verdure dice: che crea i tipi di terra; R. Yehudà dice: che crea i tipi d'erba.

G: Da dove sappiamo queste cose? (cioè che si deve fare la Berachà) Studiano i ns. Maestri: santo e con lodi al Signore. Da qui capiamo che c'è l'obbligo di dire una Berachà prima e una dopo. In quanto Hillulim (lodi) è scritto al plurale, quindi 2 insegnamenti. È venuto (si chiede la Ghemarà) questo verso (Qodesh Hillulim) ad insegnarci proprio questo? No, viene per insegnarci altre 2 cose:

  1. Dice la Torah: riscatterai e poi mangerai (riscatto Chillul suona come Hillul, lode)
  2. Una cosa che ha obbligo di canto ha anche obbligo di riscatto, mentre invece una cosa che non ha obbligo di canto non ha obbligo di riscatto.

L'opinione di Rabbì Shemuel figlio di Nachmanì a nome di Rabbì Yonatan è: da dove sappiamo che si dice il canto, la lode soltanto sul vino? In quanto è detto (Shofetim): E disse la vigna: mica è finito il mio mosto che fa gioire D-o. E gli uomini? Se rende felici gli uomini (cioè capiamo il perché), come può rendere felice il Signore? Da qua sappiamo che c'è il canto solo sul vino.

Sarebbe comodo per chi studia Neta Revai; per chi studia invece Kerem Revai da dove? (studiamo l'obbligo delle Berachot) (c'era con il Bet Hamiqdash l'obbligo di portare la frutta a Gerusalemme il 4° anno per riscattarla e solo il 5° si sarebbe potuta mangiare; alcuni studiano ciò soltanto per la vigna (Kerem Revai) ed altri invece per tutte le piantagioni (Neta Revai); secondo questi ultimi sarebbe comoda l'opinione di R. Shemuel, così non dovrebbero studiare il secondo Hillul, in quanto quello è solo per il vino e quindi gli rimarrebbe un Hillul disponibile per studiare una delle 2 Berachot). È detto:

R. Chiyyà, R. Shimon e Rabbì, uno studiava Kerem Revai e uno Neta Revai; e per chi studia Kerem Revai è comodo studiare (sempre il secondo Hillul) con la Ghezerà Shavà, la parola in comune, (cioè paragonare 2 versetti biblici dove figura la stessa parola) in quanto abbiamo studiato: Rabbì dice: è scritto qua (sulla questione del riscatto) Lehosif Lachem Tevuatò (aggiungi del suo prodotto) ed invece è detto là (regole sull'innesto) Utvuat Hakerem (prodotto della vigna); come lì è solo Kerem anche qui è solo Kerem (vigna) e rimane un Hillul per una Berachà. E se non lo puoi studiare con la Ghezerà Shavà?

Da dove sappiamo che c'è l'obbligo di benedire? Ed anche se studiassi con Ghezerà Shavà, imparerei la Berachà dopo il pasto, e quella prima? Non è difficile: si studia con Qal Vachomer (a maggior ragione): quando è sazio ha obbligo di benedire e quando è affamato non lo è ancor di più? Abbiamo trovato il vino, e gli altri cibi? Li studiamo dal Kerem; come il Kerem è una cosa di cui si gode e bisogna benedire, così su tutte le cose di cui si gode bisogna benedire. No! Perché il Kerem ha la regola santa delle Olelot, e il campo del grano anche, perché ha la regola santa della Challà, ma la vigna no; e quindi ritorna la regola, questo non è simile a quello e viceversa, e l'unica cosa che hanno in comune è che sono una cosa di cui si gode e quindi per questo hanno l'obbligo di Berachà.

No! La cosa in comune è che hanno entrambi un lato sui sacrifici, e così anche l'olivo. E Zayit (olivo) lo studi perché ha un lato sui sacrifici? È scritto chiaro Kerem Zayit (e quindi ha le stesse regole del Kerem). Obietta Rav Papa: è scritto "Kerem Zayit" e non "Kerem" (quindi non sono simili, ma hanno sempre in comune i sacrifici): comunque è difficile, se su quelle cose si fa la Berachà perché hanno un lato sul Mizbeach, le studiamo (benedizioni) dalle 7 specie (grano, orzo, olivo, dattero, melograno, vigna, fico); come le 7 specie sono cose di cui godiamo e abbiamo l'obbligo di benedire, così su ogni cosa di cui godiamo dobbiamo benedire. No! Le 7 specie hanno l'obbligo delle primizie, ed anche se fosse, abbiamo studiato solo la Berachà dopo, quella prima? Non è una domanda: la studiamo con Qal Vachomer...

E chi studia Neta Revai studia l'obbligo di benedire per tutte le piantagioni, e le altre cose, come carne uova e pesci da dove le studiamo? È uno studio logico: È vietato all'uomo di godere da questo mondo senza dire la benedizione.