L'etica della purità.
Dall'analisi del Levitico (11,44), i Maestri traggono le basi per i rituali di purificazione legati al pasto. "Vi santificherete" non è solo un precetto astratto, ma un'azione concreta che inizia con l'acqua e termina con la benedizione, trasformando l'atto del mangiare in un servizio divino.
Insegnamento contenuto in una Baraita: "Vi santificherete" (Lev. 11,44) si riferisce all'acqua prima del pasto (Mayim Rishonim).
"E sarete santi" (ib.) si riferisce all'acqua dopo il pasto (Mayim Acharonim); "Poiché santo [sono io]" si riferisce all'olio profumato; "Io, l'Eterno, vostro Dio" (ib.) si riferisce alla benedizione (Birkat HaMazon).
L.: "Oggi dovremmo commentare la Birkat HaMazon, la preghiera dopo il pasto. Sappiamo che è l'unica benedizione che deriva direttamente dalla Torah: 'mangerai, ti sazierai e benedirai' (Deut. 8,10). Ma data l'ora, parleremo del lavaggio delle mani: è una Mitzvah di istituzione rabbinica (DeRabanan) di cui abbiamo testimonianze storiche e archeologiche antichissime. La Baraita la deduce dal Levitico attraverso un nesso profondo tra santità e cibo".
M.: "Il contesto è chiaro. Nel Levitico (11,43) è scritto: 'Non rendete abominevoli le vostre persone per mezzo di qualsiasi brulicame... vi santificherete e sarete santi'. Subito dopo segue la Torah del quadrupede e del volatile: è l'insegnamento che lega il cibo puro (Kasher) alla purificazione costante dell'uomo".
C.: "Questa 'Torah dell'essere vivente' significa che le norme di purità sono insite nella struttura stessa della vita. Non a caso Noach distinse gli animali puri dagli impuri già al momento di farli salire sull'arca".
G.: "Jacob Neusner, il grande studioso della Mishnah, sostiene che il trattato sulle purità (Tohorot) sia tra i più antichi in assoluto".
L. prese la sua Mishnah e lesse dalla prefazione di Maimonide (Rambam) a Tohorot: "Sappi che prioritariamente ai cinque ordini vi sono le radici delle impurità e delle purificazioni... esse sono presenti in ogni altro ordine".
"Rambam sa che alla base dell'ebraismo rabbinico vi è la vittoria dei 'puri contro gli impuri', come recitiamo nell'Al HaNissim di Chanukkah. La purità riguarda ciò che è vivo: non sono le stelle o la luna a rendere impuro l'uomo, ma solo il contatto con il vivente che ha perso la vita o con ciò che striscia".
C.: "O l'idolatria".
L.: "Che è paragonata appunto al rettile strisciante. Ma parleremo anche di questo. Per ora, laviamoci le mani". Era l'ora del tè.