Il trasporto nel giorno festivo.

La Mishnah analizza il permesso di trasportare oggetti in luogo pubblico durante le festività (Yom Tov). Attraverso il confronto tra le Scuole di Shammai e Hillel, il Talmud stabilisce un principio fondamentale: se un lavoro è permesso per la preparazione del cibo, può essere esteso anche a scopi non alimentari?

12a. Struttura della pagina

L'argomento centrale è la Mishnah che stabilisce il permesso di trasportare beni che non servano necessariamente all'alimentazione in luogo pubblico durante il giorno festivo. La Mishnah è anonima, dunque la tradizione la attribuisce a Rabbi Meir. Gli Amoraim comparano questo caso alla macellazione dei sacrifici, deducendo quali lavori siano permessi o proibiti.

[A] Mishnah: La Scuola di Shammai dice: non si trasporta fuori un bambino, o un Lulav, o un Sefer Torah in terreno pubblico [di Yom Tov]. La Scuola di Hillel, invece, lo permette.

[B] Ghemara: Un Tanna spiegò che chi macella un'offerta volontaria da bruciare (Olat Nedavah) in giorno festivo viene flagellato. Questo segue la tendenza della Scuola di Shammai, secondo cui il lavoro è permesso solo se strettamente necessario alla preparazione del cibo (Ochel Nefesh).

[C] La posizione di Hillel: La Scuola di Hillel sostiene il principio del Mitoch: poiché il trasporto (o la macellazione) è permesso quando è necessario per mangiare, esso diventa permesso anche per scopi non necessari alla dieta, purché vi sia un'utilità per il giorno festivo.

[D-E] Eruv e Limiti: Rabbah e Rabbi Yosef discutono se le leggi sul trasporto all'esterno e sull'Eruv (il limite legale di movimento) si applichino allo stesso modo tra Shabbat e giorni festivi. Se la disputa non riguardasse il principio generale del trasporto, i Maestri avrebbero discusso persino del trasporto di semplici pietre (oggetti senza utilità apparente).

[G] Il caso del quintuplo: Un Tanna insegnò davanti a Rabbi Yochanan: chi cucina il nervo sciatico (Gid HaNasheh) nel latte durante un giorno di festa viene flagellato cinque volte. Le colpe includono: aver cotto senza necessità, aver mangiato il nervo, aver bollito carne e latte insieme e aver acceso il fuoco [12b].

--- ### Studio e Commento

[A] Simbolismo: La Mishnah accosta un bambino (essere vivente), un Lulav (vegetale) e un Sefer Torah (oggetto inanimato). Ma il Sefer Torah non è un oggetto inanimato: è paragonato al bambino perché rappresenta il futuro, ed è come il Lulav perché la sua parola è pioggia vivificatrice.

[F] Il salto logico (Mitoch): Questo è il cuore del trattato Bezah:

  1. La Torah permette la preparazione del cibo (macellazione, cottura, trasporto) durante il giorno festivo.
  2. Per estensione, lavori dello stesso tipo sono permessi anche se non riguardano direttamente il cibo, purché servano a godere della festa.

[G] La trasgressione: Il caso del nervo cotto nel latte mostra il limite del permesso: se l'atto non produce cibo Kasher (commestibile secondo la legge), il lavoro svolto perde la sua giustificazione e diventa una violazione multipla della santità del giorno.