Il bilancio del Cielo.
Secondo Rabbi Halafta, il sostentamento annuale di ogni uomo viene stabilito tra Rosh Hashanah e Kippur. Tuttavia, le spese per lo Shabbat, per le festività e per l'istruzione dei figli seguono una regola diversa: più si investe con generosità in queste tre aree, più il Cielo aumenta la quota assegnata.
Nella Ghemarah di Bezah (16a) si discute della sussistenza (Parnassah). Rabbi Abba lo deduce dal Salmo 81: "Suonate lo Shofar alla luna nuova... perché è una parte (Chok) assegnata a Giacobbe". Il termine Chok indica la porzione di cibo, come si evince dalla Genesi riguardo alla parte di nutrimento concessa dal Faraone ai sacerdoti egizi.
Una Baraita mette a confronto due approcci esistenziali diversi attraverso il modo di prepararsi allo Shabbat:
- Shammai il Vecchio mangiava sempre in onore dello Shabbat: se trovava un bell'animale durante la settimana, lo riservava per il sabato. Se ne trovava uno migliore, mangiava il primo e metteva da parte il secondo.
- Hillel il Vecchio seguiva un'altra via: confidava quotidianamente nella provvidenza divina, citando il Salmo 68: "Benedetto sia il Signore ogni giorno".
Mentre la scuola di Shammai insegnava a prepararsi per lo Shabbat già dal primo giorno della settimana, la scuola di Hillel enfatizzava la benedizione presente in ogni singolo istante.
Studio e Commenti
L.: "Shammai vive nell'attesa dello Shabbat, che prefigura l'Olam Ha-Ba (il mondo a venire). Hillel, invece, vive ogni giorno come se il Messia potesse arrivare oggi stesso. Shammai distingue nettamente il sacro dal profano, mentre Hillel sottolinea la permanenza della Shekhinah (la Presenza divina) in tutti gli attimi della vita".
- Dignità quotidiana: Per Israele, questo significa salvaguardare la propria dignità di uomini ogni giorno ("Benedetto sia... ogni giorno"), affinché lo Shabbat possa poi ricevere la "parte doppia" e la Neshamah Yeterah (l'anima supplementare) per festeggiare il compimento della Creazione.
- La logica dello scambio: Perché Shammai consumava il pezzo di carne meno pregiato quando ne trovava uno migliore? Perché vige la regola che ciò che è destinato all'altare (o alla santità) può solo salire di valore: ogni cosa dedicata allo Shabbat può essere sostituita solo con qualcosa di pregio superiore.
In conclusione, i due maestri non sono in contraddizione, ma offrono due modi complementari di vivere il tempo: la preparazione meticolosa e la fiducia gioiosa nella provvidenza.