L'ora del pasto e l'ora del giudizio.

Fino a quando i giudici possono sedere in tribunale? Rabbi Sheshet indica il limite nel "tempo del pasto", citando l'Ecclesiaste per distinguere tra il banchetto della gozzoviglia e il pasto che sostiene la Torah.

Nella Ghemarah di Shabbat (10a) i nostri maestri hanno insegnato la scansione delle ore per il pranzo:

  • Prima ora: pasto per i gladiatori (che hanno bisogno di energia immediata).
  • Seconda ora: per i ladri (che restano svegli la notte).
  • Terza ora: per gli ereditieri (i benestanti che si svegliano tardi).
  • Quarta ora: per i lavoratori e, secondo Rabbi Papa, per tutta la gente.
  • Sesta ora: per i lavoranti agricoli e per gli scolari.

Dopo la sesta ora, il cibo è come "una pietra gettata in un barile" (non apporta beneficio). Abbayye disse: "Questo è vero solo se non si è mangiato nulla al mattino; ma se si è consumata una piccola colazione, il limite può slittare".

Dopo il Kiddush, A. addentò pane e sale, gli altri risposero "Amen" e si lanciarono sugli spaghetti. "Certo", aggiunse A., "questo passo del Talmud mette appetito!".

M. aggiunse: "È medicina antica. Del resto il Rambam (Maimonide) dice che prima di affrontare i segreti della Torah, l'uomo deve nutrirsi di pane e carne (le basi della conoscenza)".

N.: "Il che significa Torah (pane) e Talmud (carne). Avete notato che le ore partono dall'alba? L'elenco va dal sorgere del sole fino a Minchah (il pomeriggio)".

L.: "Cioè va dall'ora in cui i sacerdoti consumano il sacrificio del mattino fino al sacrificio pomeridiano. In ogni ora, i 'figli dei principi' (gli Israeliti) consumano il pasto e benedicono con parole di Torah".

Citò poi i Pirkei Avot (3,4):

Rabbi Shimon diceva: se tre persone mangiano insieme e non hanno detto parole di Torah, è come se avessero mangiato sacrifici per i morti. Se invece vi hanno detto parole di Torah, è come se avessero partecipato alla mensa divina, secondo quanto è scritto in Ezechiele: 'Questa è la mensa che è davanti al Signore'.

M., con lo stomaco delicato, scherzò: "Isaia è troppo forte a quest'ora; a meno che non ci porti una bella bistecca di Leviatano!".

N. concluse: "La Mishnah dice che all'orario di Minchah non bisogna mettersi a sedere dal barbiere, né a pranzo, né in giudizio (M. Shabbat 1,2). Ecco legati fra loro il nutrimento del corpo e la giustizia del tribunale, entrambi coordinati con i ritmi del Santuario".

E. entrò proprio in quel momento con una portata di pollo. Era proprio una bella giornata quel sabato fra amici, benedetto il Cielo!