Il diritto delle donne allo studio.
Ben Azzai diceva: "Ognuno è obbligato a insegnare la Torah a sua figlia". Rabbi Eliezer invece dissentiva drasticamente. Dopo due millenni, la posizione di Ben Azzai sta finalmente prevalendo nel mondo ebraico.
Nelle Mishnayot di Sotah (3,4) leggiamo:
Ben Azzai diceva: ognuno è obbligato a insegnare la Torah a sua figlia, così se deve bere (l'acqua amara) ella saprà che il merito sospende la pena. Rabbi Eliezer dice: chi insegna Torah a sua figlia è come se insegnasse oscenità.
"Gerusalemme è per loro come un'impura" (Lam 1,17). Rav Yehudah disse a nome di Rav: implica benedizione... come una donna impura diventa permessa a suo marito (dopo la purificazione), così sarà ricostruita Gerusalemme. "Diventerà come una vedova" (ib.). Rav Yehudah disse: è per benedizione. Il verso non implica una reale vedova, ma una donna il cui marito è andato in un paese al di là del mare, intendendo ritornare a lei.
"Le-shanah habba'ah bi-Yerushalayim!" gridarono tutti. Il Seder era finito e la figlia di L. salutò il padre andando a letto.
D.: "Quant'è graziosa! Ora si deve preparare per il Bat Mitzvah, certo è più semplice che per il figlio maschio".
L.: "Non crediate. Da un lato la legge orale dice che le donne non abbiano l'obbligo di studiare come i maschi, dall'altro esse sono le custodi del rispetto dello Shabbat, delle leggi alimentari (Kasherut), delle benedizioni dopo il pasto e della Keriat Shema. La figura femminile è sempre presente nell'ebraismo: 'impara la Mitzvah di tuo padre e la Torah di tua madre', dicono i Proverbi. La donna è la Shekhinah, è lo Shabbat, la città di Gerusalemme. L'ebreo nasce dal grembo di madre ebrea".
F.: "Io avevo sempre pensato di essere stata esclusa da molti insegnamenti. Ad esempio, il Talmud non è solo per gli uomini?".
L.: "No, anzi il massimo commentatore Rashi (z.l.) insegnò la Torah e il Talmud alle sue tre figlie ed esse lo aiutarono a scriverne il commento. Anche nel Talmud c'è la mano delle donne: abbiamo più personaggi femminili che partecipano alle discussioni, come Beruriah, moglie di Rabbi Meir, o le matrone romane ebraizzanti".
L. continuò: "Il prelievo della Challah può farlo anche la donna in stato d'impurità secondo Rabbi Akiva (Mishnah Hallah 2,3). È una Mitzvah positiva svolta dalle donne fin dall'antichità".
D.: "Ma le donne sono comunque escluse da un livello di comprensione più nascosto, esoterico?".
B.: "Non è vero! L'uso di far piegare dalle donne le fasce che avvolgono il Sefer Torah ha un significato mistico. Mentre gli uomini leggono il rotolo, le donne preparano le fasce con la cura con cui si avvolgevano i figli. Esistono due catene (Sharsherot) della tradizione, l'una maschile, l'altra femminile, che non si possono districare".
L.: "Spesso i Midrashim sono stati trasmessi dalle donne ai figli. Parlando della profetessa Debora, un Midrash spiega il nome del marito, Lapidot (fiammelle):
Debora, moglie di Lapidot, profetessa (Giud 4,4)... Io chiamo a testimoni il cielo e la terra che, sia pagano o ebreo, uomo o donna, su tutti, in virtù delle proprie opere, si può posare il Ruach HaKodesh (lo Spirito Santo).Il marito di Debora era un ignorante; lei gli disse: 'Ti preparerò dei lucignoli e tu li porterai al santuario di Shilo'. Così il Midrash collega la profezia all'obbligo femminile di accendere le luci dello Shabbat".
B.: "Chi era Ben Azzai?".
L.: "Era un mistico, uno dei quattro maestri che raggiunsero il Pardes, la comprensione suprema. Rimase celibe per dedicarsi interamente alla Torah. Eppure la sua posizione di minoranza sul diritto delle donne all'istruzione è stata preservata nei secoli. Diceva:
Non disprezzare nessun uomo e non considerare impossibile nessuna parola, perché non c'è uomo che non abbia il suo tempo e parola che non abbia il suo luogo (Avot 4,3)."
D.: "Così ogni uomo ebreo ha questa infinita tradizione che ogni Yiddishe Mame sa trasmettere". Ciascuno salutò gli altri e se ne andarono. L. prese un pezzo rimasto dell'Afikomen, lo avvolse e se lo mise in tasca. Anche questo gli avevano insegnato le donne di casa sua.