Passa vicino a una di quelle carovane caratteristiche delle fiere un vecchio ebreo affamato, pieno di tosse e d'acciacchi. A un nuovo terribile attacco di tosse, da un baraccone viene fuori un uomo che gli domanda se è proprio lui a tossire a quel modo. Alla risposta affermativa, gli propone di entrare nella compagnia.

— Non si tratterebbe che di tossire come fai ora... E saresti pagato lautamente...
L'altro non domanda di meglio. Soltanto, come dovrà fare?
— Semplicissimo. La sera, all'ora dello spettacolo, indosserai una magnifica pelle di leone. La tua tosse ti farà assomigliare perfettamente al terribile animale. Ecco tutto.
L'ebreo accetta: gli viene dato da mangiare e un po' di denaro in anticipo.

La sera, durante la fiera, davanti alla folla, egli ripeté la sua parte ed entrò nella pelle della belva. Cominciò a tossire ottenendo un successo straordinario. Il direttore del serraglio, mentre il povero ebreo entrava nella gabbia, annunciò a voce tuonante:
— Signore e signori... si darà inizio alla rappresentazione con lo straordinario combattimento fra un leone d'Africa e una superba tigre delle Indie!

A questo punto l'ebreo, guardando dinanzi a sé, vede nella stessa gabbia un'orribile belva. Terrorizzato, credendo di essere in punto di morte, cominciò a gridare:
Shemà Israel, Adonai Elohenu...
E dalla gola della tigre un'altra voce tremula continuò la preghiera:
Adonai Echad.