Russia ai tempi dello zar. Viaggiando in treno, in uno scompartimento di prima classe, Rabinovich, che muore dalla voglia di parlare, tenta in tutti i modi di attaccare conversazione con l'unico compagno di viaggio, un ufficiale.
Questo, seccato, gli dice: — Sporco ebreo, vuoi smetterla di darmi noia?
E, passando ai fatti, appioppa all'ebreo un paio di schiaffi. Così picchiato, Rabinovich medita la vendetta. Sale intanto un controllore.

— Signor controllore — fa Rabinovich — questo ufficiale qui mi ha malmenato. Dovete multarlo!
Imbarazzo del controllore: verbalizzare un ufficiale? E d'altronde, aggiunge perfidamente l'ebreo: — Viaggia in prima con un biglietto di terza classe!
Il controllore è costretto a constatare che è vero, a fare il verbale e a costringere l'ufficiale a scendere alla stazione successiva.

Quando Rabinovich scende alla stazione si sente chiamare:
— Ehi! Là... Fermati ebreo!
"Dio! La voce dell'ufficiale! Ancora?"
— Non aver paura... Andiamo, non voglio farti del male. Dimmi soltanto come hai fatto a sapere che avevo un biglietto di terza!
— Semplicissimo... Era dello stesso colore del mio!