Un giorno tre amici — un cattolico, un protestante e un ebreo — alla fine del pranzo si trovano a discutere di coraggio. Ciascuno dei tre naturalmente se ne attribuiva una grande dose, ma tanto il cattolico quanto il protestante erano d'accordo nell'affermare la pusillanimità dell'ebreo Giacobbe.

Il padrone del ristorante non volle far da arbitro, ma ecco che a un tratto un uomo, probabilmente un pazzo, si precipita nel salone sparando revolverate a destra e a sinistra. In un attimo, il locale si vuotò d'incanto: il cattolico fu trovato nella toilette, il protestante se l'era svignata in strada; soltanto Giacobbe era rimasto immoto al suo posto.

Il padrone, infatti, rientrando ve lo trovò e, avvicinandoglisi, non poté trattenersi dal congratularsi con lui:
— Bravo, caro signore, voi sì che siete stato coraggioso! Come avete fatto a resistere?
Allora l'altro, a bassa voce:
— Vi dirò: le condizioni dei miei... calzoni non mi permettevano di muovermi...