A un pranzo, un vescovo e un rabbino siedono ai due lati della padrona di casa. A una portata con prosciutto e spinaci, il rabbino rifiuta di servirsi, suscitando un commento malizioso del vescovo.

— Signor rabbino, siete proprio deciso a non mangiarne?
— Non posso, monsignore: me lo vieta la mia religione.
— Peccato, credetemi! Voi non saprete mai, caro rabbino, quel che perdete.

Quando il pranzo è finito, il rabbino, che sta per congedarsi, fa in modo di andare via prima del vescovo, al quale, salutandolo, dice:
— Monsignore, i miei omaggi alla vostra signora moglie!
— Ma, scusate rabbino mio, io non posso aver moglie. La mia religione me lo vieta.
— Peccato veramente, monsignore. Voi non sapete quel che perdete!